Text 2 Jun www.saladdaysmag.com

Volo diretto Milano–Detroit sola andata. Prendendo il via da basi post-punk con l’aggiunta di forti accenti indie/emo, ereditati da band come Fugazi, Hot Water Music o Planes Mistaken For Stars, questa embrionale realtà tricolore si ritrova a rilasciare un debutto (su Wynona) estremamente professionale e competitivo nel panorama mondiale odierno, riuscendo a bilanciare con semplicità melodia e impatto. Dall’iniziale ‘Apnea’ ai passaggi sincopati di ‘The Henry Ford Escape Plan’ e ‘Glued To The Floor’, per arrivare alle emozioni laceranti di ‘Coffee And Civic Regret’ e ‘You, Safe Again’, il disco si presenta come una delle più interessanti scoperte italiane esportate ed esportabili sulla scena internazionale. Tanta amarezza e rabbia metropolitana, ingoiate e represse fino al limite, qui liberate in un lavoro che a mala pena riesce a contenere l’esuberanza della giovane formazione meneghina, già sicura e convincente, la quale pecca solo un po’ in (fatale) ripetitività. Finale da urlo con ‘Build A Better World \ Thfep (The Snipplers Remix)’, accoppiata che ripropone i dettami del melodic-punk/emo-core con la coda che si tuffa in ambientazioni elettroniche quasi dance.
(Flavio Ignelzi)

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